07.01.2007
> TRECHILICENTOCINQUANTA....

Che strano, per me che mai arrivato puntuale ad un solo appuntamento, corro tra le strade illuminate a festa perché tu con unonda di piena giungi con tre settimane di anticipo.
Tu lucina intermittente in un pomeriggio di maggio sei diventata una stellina chiara e luccicante nei giorni di Natale.
E per te il cuore suona come un tamburo di la del mare mentre mi tieni a te e per sempre con un dito nelle tue piccole mani.
E con questa stretta fai vibrare il cuore, più di quando nella penombra il primo bacio, ma anche più della prima volta nel silenzio irreale di una casa quasi chiesa o di quando quel pomeriggio di giugno in una chiesa vera suonarono i sax a festa.
Pulsa più di quella notte, prima frontiera attraversata con solo qualche spicciolo per il più buon caffè della mia vita e ancor più di quando sporchi di sale e spinti dal meltemi, finalmente, lisola di Megisti.
Inarrestabile continua a palpitare:
più della sera delle note blu al numero 131 di West 3rd Street, più di quando in quelle rare primavere cantammo abbracciati la vittoria e ancor più di quando spinti dal sogno stringemmo i pugni nella Bologna di quel lontano e indimenticabile 77.
E come se in un preciso istante, alle 23 e 54, tutte lemozioni della mia vita si sono distillate in quelle rare gocce che dal mio viso sono scivolate sul tuo, nel più sorprendente battesimo laico del mondo.
Benvenuta piccola mia.
24.11.2006
> YS by JOANNA "D'ARCHI" NEWSOM

Joanna Newsom, 24 anni, arpista arriva dalla California, ma per una sorta di misterioso sortilegio di quella terra assolata non ha interiorizzato nulla.
Infatti ascoltando il suo secondo album "Ys", alla mente affiorano le immagini di quella parte di mondo tanto cara a Bjork e Sigur Ros.
O spingendosi più a sud sembra di dilatarsi nella foresta scozzese, quella stessa foresta che si scorge anche nell'artwork del disco.
La copertina è la porta per entrare in questo magico altro-mondo, dove ci si perde senza aver più voglia di tornare indietro, accompagnati da Steve Albini (produzione), Jim O'Rourke (missaggio) e Van Dyke Parks (arrangiamenti orchestrali) che hanno infuso la loro sapiente esperienza nelle 5 composizioni che compongono questo album.
Un disco assoluto, bello e senza alcun dubbio tra i migliori dell'anno.
21.11.2006
> OMBRE ROSSE
Il Presidente della commissione Ambiente della Camera Realacci afferma che lo spreco del commissariato straordinario alla spazzatura di cui Bassolino è stato commissario è senza giustificazioni, un enorme quantità di soldi che ha dato come risultato una montagna di rifiuti sparsi per tutte le strade della Campania.

Assediato dalla stampa "amica" Repubblica, L'espresso, Il Corriere del Mezzogiorno, Anno Zero, il governatore imbattibile perde colpi e anche le staffe.
Così durante la puntata di Report nel "fuori-onda" inveisce contro il giornalista che gli chiede conto della cattiva gestione delle immense risorse economiche dissipate per creare un sistema di consenso senza sviluppo, un sistema di gestione clientelare che strangola ogni settore della società civile.
Sempre per restare su John Ford, per il governatore le scorse elezioni regionali sono state forse "l'ultimo Urrà".
Qui x vedere l'intervista di Report:
17.11.2006
> PEACE WITHOUT FRONTIERS...
E' andato a Peter Gabriel, storico leader e fondatore dei Genesis il "Man of peace 2006", il riconoscimento che ogni anno viene attribuito dal Summit dei premi Nobel per la pace, oggi alla sua VII edizione.
A conferire il premio, una statuetta raffigurante "la Dafne della pace", realizzata da Virgilio Mortet, sono stati, nell'aula Giulio Cesare del Campidoglio, il sindaco di Roma Walter Veltroni e i nobel per la pace Lech Walesa e Mairead Corrigan Maguire, assente Mikhail Gorbaciov per problemi di salute.
Fonte:repubblica.it
12.11.2006
> MAI DIRE MAI...ASCOLTO HIP-HOP
Non ho mai amato il rap o l'Hip-Hop, ma, incredibile, da giorni questo album gira molto nel mio player.

Quattordici anni di musica, dal 1992 al 2006, ancora Roots, ancora Philadelphia.
La passione di una super-band che ha scritto, e continua a scrivere, la storia dellhip-hop che si piega dinanzi alla musica nera, dinanzi alle influenze stilistiche del jazz e r&b. Game Theory, il silenzio strozzato e travolto da una perfetta tecnica compositiva (mai spartana, mai imprecisa), la congrua risposta alle manipolazioni elettroniche. Sei membri, una strumentazione classica (voce, batteria, basso, chitarra, tastiere, percussioni). ?uestlove, ovvero il cervello, la penna, il ritmo, lanima.
Game Theory (tredici tracce, quarantasette minuti), lottavo album dei Roots che lasciano la Geffen Records per approdare sotto la corte di Jay-Z, Def Jam Records. Hip-hop di strada, quello nero, sentimentale, diretto, fragile, quello che, in fin dei conti, non ha nulla a che vedere con il nuovo millennio. Game Theory, lo stile inconfondibile del sestetto statunitense, lhip-hop suonato, il ritmo maniacale e asciutto dettato da ?uestlove (alla batteria), il rapping di Black Thought, una chitarra spruzza funk (Game Theory feat. Malik B.), una voce femminile sputa r&b (Dont Feel Right feat Maimouna Youssef), jazz (Clock With No Hands feat. Mercedes Martinez of The Jazzyfatnastees). Qualche campionamento, poi il suono dei Roots si scioglie, cola velocemente lungo le strade di Philadelphia bruciando il catrame, è il sound limpido dellhip-hop che invade la metropoli, che dilaga fra lumanità.
Game Theory, la legge universale di ?uestlove, limpronta di una delle più grandi band statunitensi, la versione pulita della black music. Game Theory, ancora un successo, la favola che non svanisce mai, lottava, monumentale, prova dei Roots, mai frivoli, mai scontati, sempre grandi, sempre trascendentali. Lunderground trema, noi con lui.
31.10.2006
> IL CORPO DI NAPOLI ...OLTRE LE SOLITE LETTURE
Antonella Cilento
Napoli cresce su se stessa, stretta dalle colline. Dilaga verso i bordi del golfo allungando mani rapaci fino alla penisola sorrentina, dentro lagro aversano, oltre la zona vesuviana e verso i Campi Flegrei. Tuttavia queste propaggini mutano forma e sostanza, sono code di cui si riconosce lappartenenza acquisita, non sono certo i polmoni, lintestino, il fegato della città. Semmai si trasformano, loro malgrado, in organi escretori. Il corpo di Napoli invece cresce in verticale, sprofonda verso il centro della terra, ascende verso il cielo, ma, poiché cè un limite posto dalla gravità, questa crescita ripiomba su se stessa e schiaccia ogni forma, ne fa poltiglia, modificando caseggiati, monumenti, strade e persone come il tempo scioglie gli orologi di Salvador Dalí. Cè in questo corpo unanima che parla lingue dimenticate e nuovi idiomi che si cancelleranno in fretta, tornati come sono a una forma unicamente orale, persa la dimensione scritta, la tradizione di ciò che è stato. La città fenicia, greca ed eubea, latina, egizia, bizantina, longobarda e normanna, francese di lingua dòc e poi di lingua doïl, spagnola, catalana e castigliana, austro-ungarica, tedesca, napoletana, lateralmente italiana, americana e ora, come anche in passato, maghrebina e sudamericana, polacca (polacco era linventore del locale babà) e ucraina, in ultimo anche cinese, se pure ha unanima ne possiede una multiforme, è unanima che prega le cape di morto, le anime dei trapassati, che uccide e non seppellisce, che distanzia e raccoglie, in cui la Babele delle parole è in fondo sempre possibile come forse solo nei Caraibi e nei luoghi in cui il creolo ricrea mescolanze di antiche lingue africane con il francese, linglese e lo spagnolo. E lo dimostrano, per fare un solo esempio, certe scritture teatrali di Enzo Moscato, dove le parole parlano se stesse. Ecco, Napoli è un corpo che si autodivora e si autoriproduce, prevede che il visitatore non si accorga di essere precipitato in un grosso intestino ruminante e vada via solo con la sensazione daria tersa e dacqua azzurra che la città propone nelle giornate fresche, quando il vento soffia e tutto sembra tranquillo e infinitamente bello. Per chi è più attento restano, però, piccoli tragitti da compiere, visite alle porte infere, ai balconi dei Campi Elisi, lì dove la città è eterea, dove qualche piccola scala porta su insetti e animali, dove i cocchi delle fate da vie invisibili si travasano dentro Napoli direttamente dallIrlanda, dal regno di Fairie, e nel tardo pomeriggio appaiono azzurrati a chi scende le scale del Petraio o risale le calate senza traffico. Non si corrono pericoli, allora, almeno non i pericoli dei cani randagi o degli scippatori in motorino, solo pericoli dincantamento e infatuazione, di abbandono e melanconia, perché attorno a questo corpo mostruoso si muovono le potenze meteorologiche e teatrali delle nuvole, che velano in apparati di scena la luna sul golfo, del celeste dei tramonti, delle albe pallidissime, che muovono i fronti di tempesta lungo la costa e che, per chi ha il tempo di guardare, anche solo un istante, anche seduti in auto nel traffico, tolgono ogni forza. Come può, allora ci si chiede, il miracolo ripetersi? Perché di miracolo si tratta, non importa se fatto di sangue finto come si dice sia quello di san Gennaro. Il fatto è che, spesso e volentieri, questo sangue finto o alieno si scioglie e si rimane prigionieri del corpo ordito in discese e trappole. Disgustati, infuriati, felici.
30.10.2006
> UN CORPO DI NAPOLI
AIUTO !!!

30.10.2006
> VISTI AL CINEMA
Da non perdere, il nuovo film di Martin Scorsese:

Da perdere, il nuovo film di Woody Allen:

http://www.scoopmovie.net/
31.07.2006
> SIAMO TUTTI LIBANESI
Niente paura non è tua figlia... è solo una libanese.
31.07.2006
> FATE QUALCOSA DI SINISTRA...
Se il peggio della mia città (camorra, imprenditoria collusa, ex socialisti, strozzini, forza italia, ...) festeggia per l'indulto, vuol dire che l'indulto senza alcun dubbio non è cosa buona.
Mi sa che con questi è meglio non averci più a che fare.
Qui quelli che hanno votato per completare le grandi opere di Berlusconi:
Democrazia Socialista Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.
Forza Italia Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dellelce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno Dalcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.
Italia Dei Valori Rossi Gasparrini.
La Rosa Nel Pugno Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, Delia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.
Misto Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.
Rifondazione Comunista Acerbo, Burgio, Cannavo, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.
Udc Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, Dagro, Dalia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte, Zinzi.
Udeur Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, Delpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.
Ulivo Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, Dalema, Dantona, Dantoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.
Verdi Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.
15.07.2006
> RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA, APPELLO DI EMERGENCY
Rifinanziamento della guerra, legalita', valori e realismo del No.
In Afganistan e' in corso una guerra di aggressione, contraria alla legalita' internazionale nell'avvio e nella conduzione. La partecipazione dell'Italia a questa guerra e' incompatibile con la Costituzione, e' stata decisa per mera subordinazione e viene sostenuta per "non essere esclusi dal governo del mondo".
La guerra include, per definizione, la distruzione di esistenze umane e l'accettazione della soppressione dei propri simili come "mezzo di risoluzione delle controversie". Questa ci pare una semplice descrizione dello stato di cose: una constatazione, non un'interpretazione.
La "guerra al terrorismo" e' una metafora insensata se si traduce in aggressione armata a un paese, mietendo migliaia di vittime civili. L'idea d'instaurare con le armi democrazia e diritti, in se' contraddittoria, ha esibito nei fatti il suo fallimento. Anche per chi non la "ripudia", anche per chi la sostiene, la guerra in Afganistan non riesce a enunciare propri obiettivi condivisibili, realistici, raggiungibili.
La politica internazionale va riducendosi a politica militare. In Iraq, come in Afganistan, come in Palestina, le vie della diplomazia e del dialogo sono abbandonate e sostituite dall'uso della forza. L'Italia potrebbe realisticamente essere un soggetto attivo di politica internazionale connotato da una volonta' incondizionata di pace, da un assoluto rifiuto della guerra. Confermando la partecipazione alla guerra in Afganistan, il governo Prodi rinuncia a costruire questa identita' per sottomettersi e conformarsi a scelte gia' risultate sterili e devastanti.
La disponibilita' alla guerra non e' "un" tema accanto ad altri, ma definisce in maniera essenziale e decisiva le formazioni e i soggetti politici. Il movimento per la pace ? e dunque contro la guerra ? non ha "governi amici" a priori. Deve in ogni caso sottrarsi a transazioni o "comprensioni". Il nostro piu' netto rifiuto degli orientamenti governativi sull'Afganistan non esprime soltanto coerenza nelle convinzioni. Include una richiesta e una proposta.
EMERGENCY
28.06.2006
> IL DOWNLOADING CATARTICO
Il peer to peer, cioè il downloading di musica da internet, può essere un'esperienza psicoanalitica.
Si possono aprire e chiudere gestalt attraverso un semplice clik.
Ecco la mia esperienza catartica su di un popolare sito P2P:
Che sarà - Josè Feliciano
Sei Bellissima - Loredana Bertè
Mamma mia - Abba
Professore - Mario Lavezzi
Amore grande amore libero - Il Guardiano del faro
A blue shadow - Berto Pisano
E adesso niente risate...
15.06.2006
> SE IN UN POMERIGGIO DI MAGGIO...
E una lucina flebile che ciclicamente aumenta dintensità.
Una stellina lontana che timidamente per un attimo si espande. Ma poco, impercettibilmente, si allarga nel buio profondo.
A misurarla saranno 0,00000000000000000001 lumen, eppure, una così poca energia, smuove macigni spingendoli giù per pendii impervi; tutto è travolto sino a valle. Convinzioni radicate e stati mentali inclusi.
A misurarla saranno 0,00000000000000000001 lumen, forse anche meno, eppure illumina spazi infiniti, cambia lombra alla nostra esistenza.
Una stellina fievole in un pomeriggio di maggio, illumina domande, irraggia incertezze, ri-scalda le paure, ma da anche luce alla speranza di una vita più compiuta.
Una lucina intermittente in un pomeriggio di maggio, il messaggio luminoso di un piccolo vascello che avvolto nella nebbia trasmette: sarai padre.
21.05.2006
> IL MORSO DOLCE DELL'ALLIGATORE THE NATIONAL

Un sogno di una notte di quasi estate questi The National con il loro ultimo disco Alligator (2005).
I tredici brani del disco scorrono fluidi e morbidi come le nuvole che stanotte giocano a nascondino con la montagna sorniona.
Questi Newyorkesi National non aprono nuove strade, ma percorrono meravigliosamente quelle tracciate dalle anime tristi del miglior rock americano: Cohen, American Music Club, Red House Painters e Wilco.
Non mancano riferimenti all'anima triste per eccellenza:Nick Cave. In particolare quello degli ultimi lavori.
Mettete su Alligator e lasciate che nella penombra la saudade si prenda cura delle vostre emozioni.
07.05.2006
> QUALE CANDIDATO PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA?

Il compagno Mirko Tremaglia.
Senza la sua ostinata determinazione per portare il voto agli italiani all'estero, il centro-sinistra non avrebbe vinto le ultime elezioni.
Difficile ottenere il voto di Forza Italia su questa candidatura.
29.04.2006
> L'INCUBO ISTITUZIONALE
Stanotte ho fatto un brutto sogno.
Ho sognato la democrazia, oramai inerme,
tra le braccia della II repubblica.

19.04.2006
> THE PINK MOUNTAINTOPS - AXIL OF EVOL
Lanno scorso lesordio dei canadesi Black Mountain con il disco omonimo è stato una delle migliori uscite del 2005.
Al comando di questo progetto cè Stephen McBean nella cui adolescenza non devono essere mancati pomeriggi interi ad ascoltare Lou Reed e i compagni Velvet Underground, ma anche i Sonic Youth del periodo di Daydream Nation.
Stephen McBean è alla guida non soltanto di questa band, ma anche degli ottimi The Pink Mountaintops che hanno da poco pubblicato lalbum Axil Of Evol.
Sette tracce in cui si alternano suoni dallo stile psicadelico ad atmosfere più intime e scure, una sorta di enciclopedia dellalternative rock, con particolare riferimento alla scena Velvet e derivati.
Non stupisce, quindi, che il brano Cold Criminal è a tutti gli effetti il miglior pezzo di Lou Reed non suonato da Lou Reed.

Track list:
- Comas
- Cold Criminals
- New Drug Queens
- Slaves
- Plastic Man, You're The Devil
- Lord, Let Us Shine
- How We Can Get Free
(Jagjaguwar, marzo 2006)
Link:
www.jagjaguwar.com/the pinkmountaintops - CLICCA QUI
14.04.2006
> OGGI, IL MIO COMPLEANNO
Ci puo' stare un compleanno senza festeggiare. Non ne ho voglia.
Credo che ognuno ha i suoi anni bisestili, a prescindere dal calendario.
Si è fatto un gran parlare di Coglioni in questi ultimi giorni, ecco, i miei mi girano che se fossi alto quanto il Sig.Berlusconi, mi sarei strozzato.
Niente di nuovo, ne di grave. Poi alla fine abbiamo anche vinto l'elezioni.
E che mi girano, punto e basta.
13.04.2006
> GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
LL'urdemo emigrante
Arrivano d''o mare e dinto all'uocchie terre assaje luntane,
nun portano bandiere ma sulo 'na speranza dint''o core
e quando veco a tutta chella gente,
me pare 'e vede' a mme' tant'anne fa',
lasciavo 'o sole 'e napule chiagnenne
America cercavo 'a verita'
Tu ca' si' stato LL'urdemo emigrante,
mme ll'e' 'm'parato tu 'sta' verita',
sultanto Dio po' giudica' 'a 'sta' gente,
ca' niente ce' rimasto pe' campa'
Tu ca' si stato ll'urdemo emigrante,
pe' tutto 'o munno 'a voce 'e 'sta' citta',
mo 'sta' voce canta sulamente pe chi ancora sonna 'a liberta'
'a voce pe' sunna'... si tu papa'.
Na varca e ciente storie,
pe chesta gente America sta' cca'
s'astregnene 'e criature,
mentre 'a luntano a terra s'avvicina.
E vuje ca' giudicate facilmente,
cercatela dint''o core 'a verita',
pecche' guardammo e nun facimme niente,
chesta e' 'na storia e tantu tiempo fa'.
(Mario Merola)
...ebbene si !!!
11.04.2006
> NON CI RESTA CHE PIANGERE ?
La Primavera? Non esistono più le mezze stagioni.
Risultato al Senato e alla Camera ancora in bilico e in Campania il Centrosinistra è punito per il malgoverno locale.
Vado a dormire, questa volta veramente, come un Coglione.
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